I giovani e il bene comune

articolo pubblicato su

del

Gio, 20/10/2011 - 09:29

I giovani italiani, da anni, sono un pezzo della società che quando non è dimenticato, è bistrattato. Li hanno bollati come bamboccioni. Li hanno descritti come apatici, invertebrati, disimpegnati, incapaci di affrontare sfide e di fare sacrifici. Ne parlano come di una generazione marcata dal né-né (né lavoro, né studio), di un universo disperso, in caduta di senso, alla ricerca, quando non si sballano, del successo facile e dall’apparizione in qualche reality show. C’è dunque un po’ di tutto in questo nell’universo giovanile. Quello dei ragazzi e delle ragazze è un magma composito, un prisma dalle molte sfaccettature, ma occorre prestare attenzione prima di bollare e marcare a fuoco una generazione. ANCI-CITTALIA Ricerche, attraverso un’indagine realizzata dall’istituto di ricerche SWG, ha voluto esplorare alcuni aspetti e, soprattutto, alcuni umori, che riguardano i giovani, il senso di bene comune, considerando anche il loro imprinting culturale e ambientale.

 

Quando si parla di bene comune, che cosa vede e che cosa sente l’Italia più giovane?

Le opinioni dei giovani su che cosa sia il bene comune non sono, ovviamente, omogenee. L’universo giovanile, lungo un asse ideale per il bene comune che va dall’individuo alla società, appare spaccato in due. Una maggioranza, il 62%, rappresenta e identifica il bene come una vera e forte reliance tra le persone e la collettività. Esso è il portato dell’impegno e dell’azione di tutti. È partecipare al mondo e condividere esperienze e beni sociali tra le persone. È la spinta al  senso comunitario, all’ideale comunitario (come lo chiama Maffessoli, riprendendo e sviluppando il concetto di “ideale democratico” coniato da Hannah Arendt).

Per il 38% dei ragazzi e delle ragazze, invece, il bene comune è un portato di individualità, è la somma della soddisfazione dei bisogni e delle aspirazioni individuali.  È la spinta verso la sommatoria di individualità, verso la società come rappresentazione e luogo di affermazione dell’ideale nominativo.

Non è una bella società quella che i ragazzi e le ragazze avvertono di ricevere in eredità da padri e madri. Lo sguardo e il giudizio dei ragazzi è impietoso.

L’elenco delle negatività disegna una società ingiusta, irriguardosa verso le persone, caimana nella sua dimensione esistenziale, egoista, poco aperta e poco efficiente, piena di ambizioni spropositate. Il j’accude dei giovani è esplicito: si ritrovano in una società che non pensa al domani e non pensa neanche più alle persone. In cui, in troppi, pensano solo per sé o per la propria corporazione.

Che cosa manca, secondo i giovani, nella società dei padri e delle madri? I ragazzi e le ragazze fanno una lista chiara e  ben definita. Iniziano con la giustizia, l’onestà e il rispetto delle regole. Questo è ciò che concorre a formare la base del ‘buco’ da loro percepito. Seguono la meritocrazia, il rispetto verso l’altro, la responsabilità e il senso del dovere. Ma mancano anche la serietà, l’efficienza e l’apertura culturale.

Se questo è l’elenco delle grandi carenze, i ragazzi e le ragazze avvertono anche altri vuoti, seppure con minor intensità. È scarso il senso di disciplina; l’uguaglianza è stata schernita per troppo tempo; mentre la spinta al cambiamento è una luce troppo tenue e debole. Per i giovani si è anche rinunciato troppo all’impegno politico, alla laboriosità, alla solidarietà e all’accoglienza.

Nella società dei padri e delle madri, per i ragazzi di oggi, le merci valoriali ultronee, sono due: l’ambizione e la fede. Non mancano neppure il senso della famiglia, il valore dell’amicizia, né il senso dell’appartenenza.

 

NOTA INFORMATIVA

La ricerca è stata realizzata da SWG per con di Cittalia – Fondazione Anci ricerche. L’indagine è stata svolta a gennaio 2011 su un campione di oltre 1000 giovani residenti in Italia. La metodologia di intervista è mista CATI e CAWI.

Periodo di rilevazione: gennaio 2011

Il documento sarà disponibile sul sito: www.agcom.it

Enzo Risso

Invia un commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Digita i caratteri visualizzati nell'immagine.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione