Il canone Rai è la tassa più odiata

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Gio, 15/09/2011 - 14:18

Se potessero scegliere una tassa da abolire, gli italiani punterebbero al canone Rai.

Il 45,5% dei cittadini considera il tributo da versare alla TV pubblica il più insopportabile in assoluto, addirittura 3 volte di più rispetto al bollo auto.

Ma gli italiani non sono così “anti-tasse” come si potrebbe pensare: il 65% è consapevole dell’importanza del pagamento dei tributi o perché lo vede come un dovere civico (31,6%), oppure perché lo ritiene uno strumento fondamentale per garantire un’equa e adeguata erogazione dei servizi (33,4%).

Questi alcuni dei dati che emergono da una recente indagine realizzata dall’istituto SWG per Ifel, il centro studi dell’Associazione Cittalia-Anci Ricerche.

 

Il canone Rai, dunque, è la tassa più odiata dagli italiani, soprattutto al Nord Ovest e al Centro. La quota di quanti considerano questa imposta la meno digeribile, supera di ben 3 volte la percentuale di coloro che non sopportano il bollo auto (14,2%). Per contro, tra i tributi che danno meno fastidio, oltre alla Tarsu (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) e all’Irap (Imposta regionale sulle attività produttive), troviamo anche l’Ici. Soltanto il 6,4% ritiene l’imposta comunale sugli immobili la peggiore del nostro sistema fiscale.

 

Ma la notizia più sorprendente della ricerca è quella sul giudizio complessivo rivolto al Fisco. Incredibile dictu, il 65% degli italiani è ben consapevole dell’utilità delle imposte. In particolare più di 3 italiani su 10 lo ritengono un dovere civico e una percentuale di poco superiore lo considera un mezzo per garantire equità e per erogare servizi adeguati ad ogni cittadino indipendentemente dal reddito. Solo il 31% degli intervistati, per contro, crede che le tasse siano uno strumento vessatorio in mano allo Stato.

Interessante notare che la percezione delle tasse come dovere civico registra il suo record al Nord Est (36,4%), dove, per altro, si rileva anche il valore fra i più bassi di quanti le considerano negativamente (29,3% - percentuale di 8 punti inferiore rispetto a Sicilia e Sardegna).

 

Ciò non toglie che, per 8 italiani su 10, l’attuale sistema fiscale non funziona come dovrebbe e favorisce l’evasione. Un male che va debellato urgentemente secondo il 66,7% degli italiani. La lotta all’evasione, infatti, viene considerata come l’intervento prioritario da adottare per impedire un ulteriore aumento del debito pubblico. A schierarsi con più forza su questo fronte sono i residenti al Centro (70,3%) e al Nord Ovest (69,6%).

Tra gli altri provvedimenti auspicati dai cittadini vi è il taglio delle spese della pubblica amministrazione per beni e servizi (35,4%), nonché l’aumento delle tasse sulle rendite (30,5%).

Veniamo infine al capitolo sprechi. Ebbene l’ente meno “sprecone” è il Comune che secondo il 26,8% degli italiani utilizza al meglio le risorse economiche a propria disposizione, opinione questa particolarmente sentita nelle regioni settentrionali.

Tra le altre istituzioni, la Regione non è andata oltre il 14,6%, l’Unione Europea ha raggiunto quota 12,7% di consensi. A seguire troviamo la Provincia (6,7%) e lo Stato centrale (5,5%). Ma il sentimento più diffuso ad oggi è una profonda sfiducia verso la totalità degli enti istituzionali: il 29,8% degli intervistati ritiene che nessuno spenda bene i soldi pubblici.

 

NOTA INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 2 DELLA DELIBERA N. 153/02/CSP DELL’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

Soggetto committente: ANCI Comunicare e IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale)

Soggetto realizzatore: SWG srl

Data di esecuzione: dal 18 luglio al 1 agosto 2011

Tipo di rilevazione: sondaggio con interviste telefoniche con metodo CATI e interviste online con metodo CAWI, su un campione stratificato per quote regionali di 8.000 soggetti (su 29.767 contatti), rappresentativi dell’universo della popolazione residente in Italia di età superiore ai 18 anni. Margine d’errore massimo: ±/- 1,1%

Il documento sarà disponibile sul sito: www.agcom.it

 

  

 

 

 

Laura Sartori

Commenti

LE TASSE PIù ODIATE

La tassa più odiata: il Bollo auto considerato quanto lo stato prende al momento della vendita di un'auto e soprattutto quanto è tassata il carburante. Non è parametrata sull'utilizzo del veicolo, ma solo sul possesso. (Non per altro, con la solita furbizia politica non si chiama più tassa di circolazione)
Perchè odiare il canone Rai? Siamo disposti a pagare gli abbonamenti a Sky e simili, molto più onerosi. Occorrerebbe che la Rai fosse meno politicizzata e sfoltita nel numero pletorico di dipendenti.

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