Dino Buzzati, attraverso il suo “Deserto dei tartari”, più che altri può introdurci nella descrizione dell’attuale situazione politica e nei suoi sviluppi/non sviluppi. L’attesa di qualcosa che giustifichi una propria nuova scelta politica incombe (non parliamo dell’agire quotidiano di ognuno, è un’altra cosa) e produce un certo immobilismo nel delineare i rapporti di forza tra le varie coalizioni.
Siamo, ormai, al 40% dell’elettorato che decide di stare alla finestra, di non pronunciarsi né a favore della maggioranza né dell’opposizione.
E come potrebbero fare altrimenti di fronte a qualcosa di intrinsecamente irrisolto. L’attuale maggioranza non lo è quasi più, l’opposizione non riesce a coagularsi, il Presidente del Consiglio ha perso la sua autorevolezza, manca un unico pretendente alla sua sostituzione.
In queste condizioni diviene difficile intervenire e si aspetta che qualcosa accada.
I dati raccolti attraverso le indagini campionarie indicano, in ogni caso, alcune tendenze dell’opinione pubblica e ne spiegano in parte la direzione.
Si osserva, in primo luogo, che le due grandi aree, il centrodestra e il centrosinistra, si equivalgono in termini di peso elettorale (attorno al 40%, tenendo conto dei partiti più piccoli che alla fine partecipano alle coalizioni) e si consolida la presenza del “terzo polo” (vedi la tabella 1). Diviene, allora, di grande rilievo la questione di come si realizzeranno, e con quali leader, le coalizioni che si confronteranno alle prossime elezioni politiche. Proprio per orientare gli indecisi e i renitenti.
Questi dati, però sono fortemente aleatori in quanto, come già detto, una buona parte degli intervistati si sottrae a qualsiasi indicazione. L’impressione che si ha è che, al momento, in superficie, le cose non abbiano subito dei cambiamenti significativi; infatti i rapporti di forza che emergono dai sondaggi si sono modificati poco negli ultimi mesi. In realtà sono in atto dei mutamenti profondi che emergeranno al momento in cui si aprirà la fase delle elezioni anticipate. Gli elementi che, nella nebbia, si cominciano a distinguere sono: una ripresa molto netta e attraente di un’offerta politica a sinistra del Partito Democratico; la tenuta della Lega Nord ai massimi storici (elezioni del ’96); la nuova realtà del “terzo polo” che sarà indispensabile per i nuovi governi (sia di centrodestra che di centrosinistra); la presenza non marginale del movimento di Grillo come interprete della critica radicale a questo sistema politico.
Tutto ciò, al momento, non consente di ipotizzare un eventuale risultato elettorale; l’unica cosa che va confermata è che con l’attuale sistema di voto nessuno avrà la maggioranza al Senato e si aprirà, così, una fase obbligata di ricerca di nuove alleanze. Un secondo elemento che può gettare un po’ di luce in questo crepuscolo è dato dalla valutazione della fiducia riposta nel presidente Berlusconi.
Quello della “fiducia” è un indicatore classico e spiega in modo convenzionale il gradimento che una persona ha nell’opinione pubblica; non si cercano le motivazioni bensì una misura generale e comparabile nel tempo e con altri.
Le tabelle 2-3 segnalano due cose importanti. La prima è che il favore del Cavaliere è in calo netto e progressivo; dal periodo della “luna di miele” post-elettorale (primavera ’08) la discesa è costante pur con qualche variazione. La seconda è che non vi è, per lui, una possibilità di ripresa; questa affermazione è suffragata dal fatto che Berlusconi è, ormai, apprezzato solo nel centrodestra. Se si osservano le colonne della tabella 3 si vede che quelli che si dichiarano di centrodestra per oltre l’80% dei casi lo apprezzano ma tutti gli altri non sono dello stesso parere.
Il Presidente del consiglio ha ancora un favore robusto ma strettamente confinato in un alveo che, oltretutto, non è in espansione ma in contrazione stante la nascita di Futuro e Libertà.
Oggi, quindi, viviamo come in una sospensione temporale: la fortezza Bastiani attende il “nemico”. Quando verrà si aprirà subito un’altra fase e crollerà quella attuale come un castello di carte elevato eccessivamente.
NOTA INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 2 DELLA DELIBERA N. 153/02/CSP DELL’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
Soggetto realizzatore: SWG Srl-Trieste. Committente e acquirente: Osservatorio SWG. Data di esecuzione: 21-24 gennaio 2011. Tipo di rilevazione: sondaggio telefonico CATI e online CAWI su un campione nazionale stratificato per quote di 1000 soggetti (su 3560 contatti), maggiorenni. Il documento completo è disponibile sul sito: www.sondaggipoliticoelettorali.it



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