In tempi recenti si è discusso molto sulla proposta di abolire le province più piccole per rendere più snello l’assetto istituzionale dell’Italia. La maggioranza relativa dell’opinione pubblica nazionale (39%) si schiera a favore dell’abolizione totale, non ritenendo prioritaria la loro funzione, tanto da prevederne addirittura la cancellazione totale.
Una parte più moderata, ritiene invece che possano continuare ad esistere, ma si rende comunque necessaria una riforma per migliorarne il funzionamento. Da una parte è il 22% di italiani a pensare che le province possano continuare ad esistere, anche se in misura ridotta, ma che la loro amministrazione debba essere girata sui sindaci dei comuni di appartenenza. Dall’altra, una quota quasi paritaria (21%) sostiene, invece, che questi enti intermedi debbano di base essere accorpate e ridotte, ma non abolite del tutto.

NOTA METODOLOGICA
Soggetto realizzatore: SWG srl
Committente: ANCI-CITTALIA
Periodo di rilevazione: 31 agosto – 10 settembre 2011
Tipo di rilevazione: sondaggio con interviste online (metodo CAWI), su un campione nazionale stratificato per quote di 1.000 soggetti, rappresentativi dell’universo della popolazione maggiorenne residente in Italia di età.
Margine d’errore massimo: ±/- 3,1 %
Il documento sarà disponibile sul sito: www.agcom.it
Commenti
Abolizione delle Province
Le province vanno abolite totalmente, ripartendo le loro attività tra le Regioni ed i Comuni, perchè la spesa pubblica va taglita in maniera efficace. La delocalizzazione dei compiti dallo Stato agli Enti Locali ha generato principalmente corruzione e dilatamento della spesa.
ma quale abolizione
Voi nemmeno immaginate il caos che ne verrebbe fuori abolendo le provincie. Invece di abolire questo ente così importante che svolge funzioni che molti non sanno ma che è utile ricordare, viabilità e trasporti (vorrei vedere come fanno i singoli comuni a gestire una cosa simile), organizzazione dello smaltimento dei rifiuti (anche qui sono molto curioso), compiti connessi alla istruzione secondaria di secondo grado ed artistica ed alla formazione professionale, compresa l'edilizia scolastica (me li vedo i comuni a gestire queste problematiche), difesa del suolo, tutela e valorizzazione dell'ambiente e prevenzione delle calamità (ecco anche qui mi piacerebbe vedere....) e molto altro, piuttosto aumenterei le competenze che ora sono regionali e le darei alle provincie per rendere le istituzioni ancora più vicine ai cittadini. Quando parlo di comuni non mi riferisco ai comuni con decine o centinaia di miglia di abitanti che potrebbero avere le risorse necessarie, mi riferisco alla maggioranza che è composta da piccoli comuni. Oggi per la maggior parte delle esigenze i comuni si rivolgono alle provincie, mi piacerebbe vedere la fila che si andrebbe a formare nelle sedi regionali di amministratori che chiedono udienza per le loro problematiche, infatti al governo non sono scemi e parlano di un'altro tipo di organizzazione che raccolga almeno 300000 abitanti per gestire quello che gestiscono ora le province, con il fatto che aumenterebbero di molto visto che oggi esistono province molto più grandi in numero di abitanti moltiplicando a dismisura i costi. La soluzione semplice sarebbe ridurre ai minimi termini lo stipendio dei consiglieri visto che prendono 3000 al mese se non di più per riunirsi poche volte al mese quando va bene, bisognerebbe fare una sorta di rimborso spese da non più di 5/800 euro mensili..senza nessun tipo di privilegio, poi vediamo chi lo fa veramente per passione politica e per il bene della comunità o lo fa solo per lo stipendio come è adesso. E non parliamo a livello regionale e nazionale, questo sarebbe un vero risparmio. Meno populismo e più conoscenza dei fatti, informarsi prima. E non mi si dica che parlo per difendere la mia posizione lavorativa o quella di qualche familiare, nessuno della mia famiglia ha a che fare con la politica ne tanto meno lavora in uno di questi enti a nessun livello.
ABOLIRE...COME NEL RESTO D'EUROPA
Le province sono inutili, le loro MISERE FUNZIONI (trasporti e attività sociali) le possono svolgere tranquillamente le Regioni che sono state istituite apposta e che anch'esse sono con pochissime competenze (sanità). Nel resto d'europa esistono le contee, delle forme di province virtuali cioè solo geografiche per distinguere meglio un territorio. Non vedo il motivo per cui l'Italia che non è il più grande paese d'Europa come possa permettersi il beneficio di enti ormai inutili...bastano GOVERNO NAZIONALE, PARLAMENTO FEDERALE, REGIONI FEDERALI, COMUNI, CITTA' METROPOLITANE (ente più utile che mai ma ancora non attuato in Italia, che porterebbe a delle vere e proprie aree autonome anche a livello fiscale e legislativo....) altro che province....provincia=sedia per gente nulla facente
riduzione dei costi
se proprio non à possibile abbolire le province x non dispiacere agli amici che sperano in qualche favore sarebbe già molto importante che vengano ridotti i costicon vari accorgimenti:per esempio riduzione dello stipendio ,eliminazione delle auto blu a disposizione,nessun rimborso benzia e pranzo,solamente un tiket da €5.75 come il mio,eliminazione dei servizi da consulenti e non aggiungo altro anzi in fine in pensione a 67 anni come tutti i comuni cittadini
Le provincie non servono a
Le provincie non servono a niente, serve solo per collocare politici con alti stipendi, auto bleu, privilegi ovunque, e una pensione privileggiata. Bisogna dire basta che vadano a lavorare. Le Provincie dovevono essere eliminate quando sono nate le Regioni, sarebbe ora di mandarli tutti a casa.
abolizione?
Con questa casta autoreferenziale sia a destra e che ancor di più a sinistra, non sarà possibile nessuna riforma. Troppi i privilegi da difendere e troppi i vantaggi ai quali politici, magistrati e funzionari vari dovrebbero rinunciare. Non è possibile aver fiducia in questa gente e ancor di più in quella che sbraita più forte.
ritengo che l'italia
ritengo che l'italia funzionerebbe meglio se non ci fossero le province. Eliminare una pastoia che frutta solo a chi vi è dentro significa estirpare sostaziali malcostumi e rendere disponibili centinaia di migliaia di Euro per le reali esigenze dello sviluppo e non di quelle di pochi.
province
Province: ente inutile e superato, ricettacolo di politici "trombati" o di semplici "portatori di voti", ente per complicare amministrativamente la vita dei cittadini
Onestamente non riesco a
Onestamente non riesco a capire la necessità delle province, dal punto di vista amministrativo. L'impressione è che non abbiano competenze specifiche o così importanti da determinanrne l'esistenza. E' probabile che si accavallino, si scontrino e si ostacolino con competenze regionali e/o comunali. E se a quasto punto sono inutili ... via tagliamole, i rami secchi vanno potati al fine di ridare forza e vigore alla pianta. E se qualche competenza dovessero effettivamente averla, destiniamola a regione e o comuni. Ma anche sui comuni comincerei ad agire; in questo caso consorzionaoli per alcune attività (vigili urbani, anagrafe, servizi civici diversi), ma una cosa riporterei in auge e potenzierei allo scopo di salvaguardia del territorio: le comunità montane, che se ben organizzate e responsabilizzate potrebbero risolvere molti problemi ... a monte.
Personalmente più che le
Personalmente più che le province,abolirei le regioni...
LE PROVINCIE DA TENERE E ABOLIRE LE MIGLIA DI ENTI INUTILI
Si parla dell'abolizione di Provincie e invece bisognerebbe accorparle, specialmente tutte le nuove degli ultimi anni.
Da abolire sono tutti quegli enti, consorzi, società pubbliche che gestiscono servizi e sono create per dare " psoto 2 a politici " riciclati ". Raggruppiamo le competenze tutte negli enti ad elezione diretta: comune + provincie + regioni + parlamento.
Elimineremo tanti doppioni e tante spese, un esempio: l'autostrada da Trieste a Torino è gestita da 5 società a seconda dei tratti di strada ( Trieste-Venezia + Venezia-Padova, Padova- Brescia,Brescia-Milano, Milano-Torino ). Un altro esempio: quanti sonoin Veneto, le società pubbliche che operano nel settore Acquedotti e Rifiuti?
Ecco dove esistono gli sprechi: in mille e più mille società, comitati di gestione, direttori, ecc.
Eliminiamo queste e troviamno forme nuove di gestione all'interno degli enti di 1° grado dve gli amministratori eletti dai cittadini, rispondono ai cittadini con le elezioni. Mentre gli eletti nelle società rispondono solo ai capi corrente dei partiti.
Il Mondo è cambiato, cambiamo l'Italia
La suddivisione amministrativa tra Regioni, Province, Comuni risale agli anni 50. L'Italia è sempre piu' europea e l'Europa è sempre piu' globalizzata. La Sovranità italiana in campo monetario è già stata ceduta alla UE e domani anche la sovranità fiscale sarà ceduta alla UE. In questo sistema è ovvio che i localismi devono essere rivisti e rinforzati per non perdere l'identità locale ma anche per dare piu' forza al Cittadino davanti alla nuova Europa. Credo bisogna rafforzare i Comuni e le Macro Regioni ed eliminare le Province. Non si tratta di un'opinione atta solo al risparmio ma soprattutto per dare piu' voce al Cittadino ed alla sua voglia di contare di piu' tra localismo ed Europa. Per quanto riguarda invece spinte "secessioniste" mi sembrano ormai del tutto obsolete
ELIMINAZIONE PROVINCIE
Le provincie sono da eliminare comprese quelle a Statuto Autonomo.
Come conseguenza sarà però necessario decentrare i servizi regionali nelle aree con maggiori richieste di prestazioni, utilizzando anche una parte delle strutture già esistenti o che si liberano dagli uffici provinciali. Un esempio: nelle tre provincie di Vebania Sondrio e Belluno, che sono completmente montane, sarà necessario portare in quelle zone i servizi collegati alla montagna e che sono indispensabili per salvare la pianura dalle alluvioni. Un altro esempio è l'area Ladina, già prevista dalla legge statale 482 del 1999, che non è mai stata adeguatamente servita dagli uffici regionali. La sopressione delle provincie potrebbe rimettere in moto la vendita delle automobili usate perché su di esse non peserebbero più le spese di trasferimento della proprietà.
Eliminazione Province Privilegi e Parassitismo.
Province da eliminare tutte senza distinzioni insieme agli enormi privilegi ed al grande parassitismo che vi vige.
risparmi
Ma i dipendenti delle province non li possiamo mica licenziare...per cui se le aboliamo non è cosi si cancella con un tratto di penna quello che costano...se le loro competenze verranno ripartite tra comuni e regioni lo stesso avverrà per i loro dipendenti, ok non si pagheranno gli assessori provinciali ma dubito si possa risparmiare tantissimo.
ABOLIZIONE PROVINCE
Non vi sembra il momento .dopo anni di discussione di procedere finalmente alla loro abolizione? S'è capito da molto che il loro scopo principale e quello di provvedere a creare posti per i portaborse dei politici di turno. Il nuovo Governo ,giusta la sua apolicità,avrebbe la possibilità di provvedere speriamo che sia la volta buona.
eliminazione province.
Quando nel 1970 sono state costituite le Regioni, i politici assicuravano che il nuovo ente avrebbe sostituito le province. Dopo oltre 40 anni continuiamo ad avere Province e Regioni.
............... coerenza politica!!!
Provincie
Le Provincie sono un sottogoverno inutile e mangiatrice di soldi pubblici;l'inefficienza la fà da padrone.
Abolirle è utile.
Saluti
Luciano
PROVINCIE
LE PROVINCIE ANDREBBERO ELIMINATE SONO SOLO UN CENTRO DI SPESA E UN SERBATOIO DI VOTI E DI CONSEGUENZA NON SI PREOCUPANO DEL BENE PUBBLICO, MA DI QUELLO DEI SOSTENITORI DEI PARTITI CUI SONO DEBITORI DI VOTO.
ELIMINAZIONE PROVINCE E REGIONI
Il governo Monti sta dimostrando che non c'è nessun bisogno di province o regioni, che sono istituzioni per lo sperpero del denaro pubblico.Basterebbero degli impiegati (controllati) per amministrare. Persino il parlamento, camera e senato, andrebbero ridotti dell'80%.
provincie
abolire, abolire !!
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