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LA RIVISTA BIMESTRALE / Per discutere e approfondire i temi della politica contemporanea
L'equilibrio instabile del voto Stampa E-mail
Scritto da red
Mer 31 Marzo 2010

Il quadro emerso dalle regionali appare piuttosto nitido: i rapporti di forza fra le coalizioni di centrosinistra e di centrodestra rimangono pressoché inalterati rispetto ai risultati fatti segnare alle elezioni europee. All’interno della coalizione di centrodestra si registra invece una ricomposizione dei consensi e dei rapporti di forza: la Lega Nord  - oltre a portare alla vittoria i propri candidati in due regioni  - avanza prepotentemente in tutte le aree del settentrione e in quelle centro-settentrionali. In Lombardia e Piemonte lambisce i consensi complessivi del  PdL, mentre in Veneto lo surclassa.
Nelle regioni del Centro  e del Sud, l’UdC – pur non incrementando i consensi – appare utile per il successo delle singole coalizioni: nel Lazio, in Campania, in Calabria all’interno degli schieramenti di centro-destra; in Puglia come terza forza decisiva ai fini della vittoria del candidato di centro-sinistra.  Un analogo ruolo la formazione di Casini lo svolge in Liguria risultando determinante nel successo di Claudio Burlando sul candidato Biasotti del centro- destra, mentre in Piemonte l’operazione non riesce, infrangendosi contro il risultato personale del candidato della Lega Cota. Resta da osservare che in questa regione il centro-sinistra recupera consensi rispetto alle elezioni europee, ma viene frenato dalla dimensione erosiva della lista di Beppe Grillo.  
Il confronto fra Pd e Pdl si colloca su un piano minore. Il primo regge sui risultati delle europee anche se considerando i flussi di consenso verso le liste dei Presidenti apparirebbe  in leggera ripresa. Il Pdl, al Nord,  vive un’emorraggia di voti, in primis, verso l’astensione e successivamente verso la Lega, mentre al Sud, nonostante la vittoria in Campania e in Calabria, sembra aver esaurito la sua fase espansiva.  Degno di attenzione il risultato di Renata Polverini nel Lazio, che recupera a livello personale e di lista, i consensi virtuali al Pdl.  Nella sua affermazione non è probabilmente estranea una chiave empatica suscitata nell’opinione pubblica su un percepito di vittimizzazione.  In sintesi la vera novità elettorale è rappresentata dalla Lega Nord, oggi più ieri baricentro autentico della maggioranza di governo e delle dinamiche della politica italiana.

Commenti
Scritto da Visitatore il 2010-04-10 18:00:54
Nel successo della Polverini nel Lazio e in generale c'è da tenere presente l'intervento della chiesa a proposito dell'aborto.
EVVIVA BERLUSCONI
Scritto da Visitatore il 2010-04-22 21:15:50
E' UN GRANDE .................
E il significato?
Scritto da Ugo il 2010-06-17 15:11:43
A commento dell'articolo di Red del 22 aprile credo che il significato più rilevante di questa ultima tornata politica sia la conferma di una regressione del consenso elettorale del PDL già manifestatasi alle ultime europee.Se vogliamo poi approfondire l'analisi del risultato delle regionali occorre considerare che la risicatissima vittoria in Piemonte è stata proprio determinata,al di là di ogni ragionevole dubbio,dalla lista dei grillini.Peraltro riconosciuta dalla Lega stessa.Pertanto l'ostentata soddisfazione del PDL per i risultati di quest'ultima tornata elettorale è un atteggiamento evidentemente strumentale.

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Ultimo aggiornamento ( Mer 31 Marzo 2010 )
 

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