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L’insicurezza pervasiva. La classe sociale condiziona il senso di insicurezza Stampa E-mail
Scritto da Enzo Risso
Mer 24 Settembre 2008
 




Chi è più povero, chi vive in una condizione economica disagiata, ha un senso di insicurezza quotidiana, legata alla vita in città, più marcato rispetto a chi vive in una condizione agiata.

Luogo di vita, ambiti frequentati, qualità dell’arredo e del sistema urbano, maggiori elementi di confine con il disagio e la criminalità, condizione sociale, difficoltà di relazione e forme di reticolarità: sono tutti elementi che incidono sulla sensazione di certezza delle persone e colpiscono maggiormente chi vive in una condizione economica non florida.

E le differenze sono notevoli.
Le persone povere si sentono sicure solo quando vanno a fare la spesa. È l’unico gesto del quotidiano che prende un voto superiore al “6”. E, come si vede, si tratta di una sufficienza risicata, non ampia. Nessuna situazione prende un voto oltre o almeno vicino al 7.

Per tutte le altre condizioni di vita e occasioni di azione quotidiana, le persone più povere sono costrette a fare i conti con una permanente e diffusiva sensazione di insicurezza.

Un dato eclatante è quello relativo alla paura quando si sente bussare alla porta. Qui il voto è addirittura sotto il 4, ponendo il livello di incertezza più o meno vicino all’essere vicino alla stazione o al passare in luoghi bui.

Una dato che porta alla luce quanto la pervasività del senso di insicurezza coinvolga le persone a basso reddito e quanto incida sulla loro vita quotidiana.

I dati evidenziano, quindi, quanto il tema dell’insicurezza, nelle classi meno agiate, superi gli stessi fattori dell’insicurezza diffusa registrata nelle metropoli e assuma i contorni di una insicurezza pervasiva, in cui il fattore di paura e incertezza della propria incolumità è parte integrante e determinante la quotidianità.

Per le persone agiate, invece, la situazione è nettamente differente. Per loro il senso di insicurezza rimane ancorato ad alcuni luoghi.

Le persone delle classi alte si sentono insicure solo nei luoghi bui e isolati, vicino alle stazioni e al bancomat (anche se qui il voto è 5,9, molto vicino alla sufficienza). In ogni caso, le persone agiate appaiono tranquille nella loro vita quotidiana. Non soffrono il tema sicurezza quando vanno a fare la spesa, mentre sono in macchina, quando passeggiano per strada (tutte situazioni con voto superiore al sette).  

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