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Gli Sportelli Unici per le Attività Produttive della Toscana compiono quasi dieci anni. La via intrapresa dalla Regione sta cominciando a dare buoni frutti: su 287 Comuni, sono stati istituiti 151 sportelli, che grazie alla gestione associata, riescono a coprire 215 comuni, pari al 75% del territorio regionale. Dal punto di vista dell’efficacia operativa, però, c’è ancora strada da fare. Negli ultimi anni, le amministrazioni pubbliche si sono spinte verso una maggiore trasparenza ed efficienza, grazie all’introduzione di diversi provvedimenti, tra i quali la firma digitale, l’erogazione di servizi online ai cittadini o la possibilità, per gli utenti, di reperire documenti informatici. Tutte iniziative che stanno cercando di rendere la pubblica amministrazione più vicina e collaborativa con i cittadini. Gli SUAP (Sportelli Unici per le Attività Produttive), hanno assunto un ruolo di primo piano nel tentativo di innovare e semplificare i rapporti con il tessuto imprenditoriale toscano, ma si tratta di un processo in piena fase evolutiva, che richiede ancora molto impegno da parte dell’apparato amministrativo.
La riforma di legge, attualmente in fase di discussione al Consiglio regionale, si pone come obiettivo fondamentale quello di rilanciare gli Sportelli Unici, per fare un vero salto di qualità nel rapporto tra imprese e Pubbliche Amministrazione. Due i punti nodali del rilancio: operatività dell’accesso telematico agli sportelli e possibilità, per gli imprenditori, di autocertificare preventivamente la conformità legislativa della propria azienda, tagliando così le lunghe attese burocratiche.
Ma quali sono, dunque, le barriere da superare per far sì che gli SUAP siano operativi a pieno ritmo?
Le difficoltà riscontrate dagli imprenditori sono di ordine istituzionale, organizzativo e tecnologico. Più specificamente, a livello istituzionale lo Sportello Unico dovrebbe essere una sorta di front office unificato, mentre la sopravvissuta frammentazione delle decisioni autorizzative tra diverse amministrazioni e uffici dà ancora filo da torcere ai titolari delle aziende per rispettare i tempi serrati imposti dalla nuove disposizioni. Da un punto di vista organizzativo, invece, i principali intoppi riguardano la scarsità delle risorse finanziarie e professionali e i difficili rapporti tra politica e amministrazione a livello comunale. In ambito tecnologico, infine, si sono riscontrate difficoltà nell’implementazione dello sportello telematico e, soprattutto, nella gestione online del procedimento nel suo insieme. Maggiori informazioni sulla webzine di SWG: webzine_27_toscana.pdf
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