La Via Scritto da Visitatore il 2009-01-12 20:24:02 penso che qualsiasi partito politico, che per tradizione o aspirazione, cerchi di proporre un "visione" delle cose della politica oltre che della vita civile, non possa che non rifarsi alle proprie radici, abbandonate e rinnegate in un momento storico dove "comunismo" equivaleva a "suicidio politico". eppure a rileggere con attenzione cosa il comunismo e i suoi ideali hanno fatto per contrastare il potere assoluto del capitalismo nelle società occientali, e penso alle lotte sindacali ed al walfare, solo per citarne due, non si può non pensare che la nosrea sinistra non sia stata capace di travasare questi ideali forti in un recipiente in grado di passare l'esame della contemporaneità. le occasioni non sarebbero mancate, ma sembra invece che si sia lasciata convincere che la vera trasformazione fosse adeguarsi al sistema politico e amministrativo vigente e vincente, tradendo in toto tutti gli ideali ed i milioni di persone che in questi ideali non solo hanno creduto, ma dei quali hanno fatto una regola di vita ed un bandiera. secondo il mio modestissimo parere fino a quando non ci sarà questa volontà di recupero di quei valori e di quelle, anche utopiche, visioni, nessuna sinistra italiana sarà mai più in grado di raccogliere quel consenso a cui aspira. fino ad oggi, infatti, la sua politica è stata solo una continua disattesa per quel popolo ormai disilluso e stanco che, per sola forza d'inerzia e mancanza di alternative, continua stancamente a partecipare a primarie vuote e predefinite. manca il coraggio, la forza, quella stessa che spinse ochetto alla bolognina a definire linee guida che poi si sono disperse in rivoli restauratori. manca il sogno, la visione, da contrapporre alla proposta di un italia incantata dai trucchi magici e adulterati di berlusconi e delle sue televisioni. |
nuova? Scritto da Visitatore il 2009-02-02 22:21:34 le idee vecchie hanno fallito, continuino così,spariranno finalmente! |
Nuove idee Scritto da RedRingo il 2009-02-20 13:57:52 Ecco le novità in prima pagina: "Marcia sulle banche" "Berlusconi a sorpresa lancia la proposta di nazionalizzare gli istituti per fronteggiare la crisi. Come fece Mussolini che salvò l'Italia e la sua economia" (Annessa vignetta in cui il capo del governo è rappresentato come un gerarca). A pagina 6: "La mossa del Duce che mise in salvo l'economia italiana". E ancora: "L'idea dello Stato banchiere non è proprio nuovissima. L'aveva già avuta settantasei anni fa un altro cavaliere. Si chiamava Benito Mussolini e non si può certo dire che fosse meno noto di Silvio" (Da "Libero del 20 febbraio 2009) E chi ha i rimasugli del cervello poco sopra le chiappe non dica che non è stato avvisato. |