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Soldati in Irak. Ritirare subito o mantenere i piani di rientro Stampa E-mail
Scritto da red
Mar 06 Giugno 2006
Dopo l'ennesima vittima italiana in Irak, il governo dovrebbe ritirare immediatamente il contingente oppure mantenere inalterati i piani di rientro.  Il ministro della difesa ha detto: "La nostra preoccupazione già forte si accentua ulteriormente, ma non cambia nulla rispetto ai piani e ai programmi di rientro dei nostri militari che il governo stava mettendo a punto in accordo con il governo iracheno e le forze alleate". Per il ministro della Difesa Arturo Parisi, insomma, l'attentato di questa sera - 'casuale' o rivolto contro gli italiani che sia - non avrà ripercussioni sul rientro del contingente italiano.

Commenti
Cosa cambia?
Scritto da Visitatore il 2006-06-14 09:59:24
Mi pare che i piani di rientro enunciati da Berlusconi a fine 2005 (ritiro scaglionato delle truppe da completarsi entro il 2006) non si discosti molto da quanto affermato da Parisi e D'Alema (ritiro entro ottobre 2006).
Scritto da Visitatore il 2006-10-09 16:02:33
Se ci ritiriamo dall'Irak acconsentiamo alla caduta della fragile nuova democrazia irachena. 
Penso che dovremmo smettere di comportarci come stupidi e superficiali.

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Ultimo aggiornamento ( Sab 21 Ottobre 2006 )
 
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