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I pagamenti in nero sono il male oscuro dell'economia nazionale. Quanti italiani possono affermare di non avere mai ceduto alla tentazione, magari per spese modeste e cose di poco conto? Quanti possono lanciare la prima pietra senza peccare d'ipocrisia? Ma la colpa è molto più grave se attribuita a persone che hanno l'obbligo istituzionale di esigere correttezza fiscale, di fissare le regole e di punire coloro che non le osservano.
14 giugno 2011
IL FLAUTO magico si è spezzato, gli italiani dopo vent'anni rifiutano di seguire la musica di Berlusconi. Quattro leggi volute dal premier - una addirittura costruita con le sue mani per procurarsi uno scudo che lo riparasse dai processi in corso - sono state bocciate da una valanga di "sì" nei referendum abrogativi che hanno portato quasi 27 milioni di italiani alle urne. E la partecipazione...
La politica è in vacanza. Non i politici, però: loro lavorano fin troppo. O meglio urlano, sgomitano, s'accalcano in tv. Per forza: c'è in vista un'elezione. E allora giù con un diluvio di parole, promesse reboanti per gli amici, accuse infanganti per i nemici. Ma i fatti no: non si sa mai, gli elettori potrebbero distrarsi.
Cascano le braccia davanti alla cecità politica che sta dimostrando in queste ore la destra nella campagna per Milano. Ma davvero si può pensare che dilagare sui telegiornali, promettere ministeri, togliere multe, elargire mance e favori possa rovesciare un risultato che ha cause politiche profonde? Per carità: magari il ballottaggio di domenica assegnerà la vittoria a Letizia Moratti, chi può dirlo?, ma se ciò accadrà sono sicuro che...
L’uccisione di Osama Bin Laden ha un significato simbolico importante per gli Stati Uniti e potrebbe avere conseguenze politiche notevoli e ridare un po’ di ottimismo a un’America sfiduciata. Il presidente Obama, che era in forte declino agli occhi del pubblico americano, ne esce rafforzato e questo potrebbe aiutare a risolvere lo stallo in cui sono cadute le discussioni su un bilancio che è critico per il futuro di questo Paese.
La maggioranza ha dunque ricomposto, col voto parlamentare di ieri, le sue lacerazioni sulla crisi libica. È però un fatto che la divisione più grave verificatasi fra Bossi e Berlusconi da tanti anni a questa parte ha avuto per oggetto il ruolo dell'Italia in una guerra. Vale dunque la pena di riflettere sulle più generali concezioni leghiste della politica internazionale.
Si può dichiarare finita la war on terror, la guerra al terrore? Sì, si può. Però solo il comandante in capo può dichiarare finita una guerra, ed è improbabile che Barack Obama lo farà. E non solo per ragioni di prudenza: è evidente che la lotta al terrorismo continuerà, che il nemico è tutt'altro che scomparso e il pericolo nient'affatto estinto. Ma la parola «guerra» vuol dire molto di più, e...
Ci sono molte ragioni per deprecare Berlusconi (alcune delle quali riguardano proprio i suoi comizi di questi giorni). Ma non c'è nessuna buona ragione per deprecare anche l'Italia e la storia d'Italia al fine di condannare il suo premier pro tempore.
E invece è proprio questo il vizietto che si nasconde dietro quella che è ormai diventata una specie di formula retorica ripetuta all'infinito dai critici di Berlusconi, i quali sembrano...
Ha ragione il segretario del Pd,Pierluigi Bersani, quando afferma che il parlamento italiano è ridotto a «un collegio di difesa allargato». Ha ragione il presidente del senato, Renato Schifani, quando si dice esterrefatto della proposta di legge di un gruppo di senatori (Pdl e Fli) per cancellare il divieto di ricostituzione del partito fascista. Ha ragione tutta l’opposizione quando sostiene che la lieve censura verso il ministro della guerra, La Russa, per aver...
Sui cannoni di un tempo si leggeva spesso, scolpita nel bronzo, la frase «ultima ratio regum». Significava che le armi erano l'ultimo, decisivo argomento di cui i re si sarebbero serviti per far valere le loro ragioni. Sui cannoni della moderna democrazia italiana dovrebbe leggersi invece che l'ultima ratio del governo, dell'opposizione e più generalmente di qualsiasi movimento politico, è la piazza, vale a dire una folla di cittadini radunati per...
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