Tema della settimana

Nell’ultimo ventennio, la classe dirigente italiana ha perso in termini di sostanza, di forza e di capacità. Non che all’epoca il livello fosse di eccellenza, anzi qualche neo si riscontrava anche lì nell’era di Tangentopoli. Questo, però, è ciò che percepisce oggi l’opinione pubblica italiana e non è una bella sensazione. Se si tiene conto della recessione, delle difficoltà vissute quotidianamente dalle famiglie e...

Il “Triangolo delle Bermude” economico-socio-politico prende sempre più corpo e densità. È un triangolo scaleno insalubre, composto al vertice dall’incedere della debolezza del sistema politico e alla base dal duplice portato dell’accrescersi (e allungarsi) della crisi economica e dall’accentuarsi degli smottamenti sociali (leggi il duplice processo di caduta del ceto medio e ulteriore ingracilimento dei settori meno...

La crisi sembra colpire sempre più duramente i bilanci delle famiglie italiane. La metà degli italiani (il 49%) dichiara di riuscire a malapena a pagare le spese, senza permettersi alcun tipo di lusso o risparmio e il 5% della popolazione non è in grado di garantirsi il minimo indispensabile. Il traguardo della fine del mese, sempre più difficile da raggiungere, ha inciso anche sul tasso di risparmio e di indebitamento delle famiglie, oltre che sulle abitudini...

Muta l’atteggiamento degli italiani nei confronti dell’europeismo. La crisi che continua a tenere in una morsa il Paese ha alimentato un clima di disorientamento e sfiducia anche sul ruolo dell’Italia all’interno dell’Unione Europea. Nel tratteggiare il bilancio dell’adesione del nostro Paese all’Unione Europea, l’opinione pubblica nazionale dimostra meno slanci di entusiasmo rispetto allo scorso anno.

I giovani italiani, da anni, sono un pezzo della società che quando non è dimenticato, è bistrattato. Li hanno bollati come bamboccioni. Li hanno descritti come apatici, invertebrati, disimpegnati, incapaci di affrontare sfide e di fare sacrifici. Ne parlano come di una generazione marcata dal né-né (né lavoro, né studio), di un universo disperso, in caduta di senso, alla ricerca, quando non si sballano, del successo facile e dall’...

La figura del Primo Cittadino è la carica politica e amministrativa più utile: a dichiararlo il 73% dell’opinione pubblica nazionale. Supera, seppur di poco (+1%), perfino il Presidente del Consiglio (72%). Nel Paese aleggia, quindi, la sensazione che la vera utilità risieda nei ruoli che agiscono prima di tutto a livello microscopico. I Sindaci sono persone che operano su questioni che riguardano il quotidiano di ogni singolo cittadino e di ogni singolo comune...

La crisi continua ad imperversare e per le famiglie chiudere il mese è diventata una vera impresa. Il Governo non si attiva quanto ci si aspetta, mentre l’opinione pubblica continua a pensare che gli interventi dovrebbero partire proprio a livello nazionale dalle istituzioni centrali. Proseguono dunque i tempi difficili e gli italiani non riescono ad allentare una cinghia che hanno già stretto a più riprese.

La crisi economica non molla la presa e gli italiani arrancano sempre di più in quell’attività che ha ormai assunto la forma di un’impresa titanica: arrivare – senza sforzi infiniti - alla fine del mese.

Crolla il ceto medio e aumentano le persone in difficoltà, passando dal 57 al 63% in soli due anni. Tra queste c’è anche un 15% che definisce la propria condizione economica molto difficile e una quota vicina al 6% di cittadini...

Il federalismo fiscale non convince ancora. L’annosa questione portata avanti fermamente dalla Lega Nord continua a suscitare molti dubbi e tanti timori. È il 45% del Paese a reputarlo più un rischio che un’opportunità ed è un quarto dell’opinione pubblica a non avere le idee chiare, tanto da non sapere se dirsi favorevole o contrario a questa riforma. Oltre a ciò, quando si parla di federalismo in generale, l’opinione pubblica...

Se potessero scegliere una tassa da abolire, gli italiani punterebbero al canone Rai.

Il 45,5% dei cittadini considera il tributo da versare alla TV pubblica il più insopportabile in assoluto, addirittura 3 volte di più rispetto al bollo auto.

Ma gli italiani non sono così “anti-tasse” come si potrebbe pensare: il 65% è consapevole dell’importanza del pagamento dei tributi o perché lo vede come un dovere civico (31,6...