|
Scritto da Roberto Saia
|
|
Dom 27 Dicembre 2009 |
|
Per quanto si tratti di un comportamento alquanto diffuso ai giorni nostri, sia negli ambiti privati sia in quelli pubblici (come, ad esempio, quelli politici), non riesco proprio a non indignarmi dinanzi all’ipocrisia di coloro che, pur pensandola diversamente, fingono di condividere le idee dei propri interlocutori per non correre il rischio di contrariarli.
Questi biasimevoli personaggi di fantozziana memoria, tradendo la fiducia degli altri, palesano una totale assenza di lealtà e una vigliaccheria tale che li porta a celare accuratamente il loro personale punto di vista: fatti salvi quei casi dove simili comportamenti sono del tutto estemporanei e sono imputabili soltanto alla timidezza dell’interlocutore, nelle altre occasioni vige un ben consolidato e turpe meccanismo che sfrutta la fiducia (mal) riposta in simili individui. Le idee della persone dovrebbero riflettersi in modo diretto sui loro comportamenti, anche quando queste potrebbero non riscuotere un largo consenso tra la gente: interpretare ruoli di comodo per allontanare i possibili dissensi, rappresenta una cartina di tornasole della pochezza che caratterizza certi spregevoli individui, fautori di un becero disimpegno esistenziale che impoverisce la nostra società. |
cheneso Scritto da Visitatore il 2010-03-25 18:55:41 ?????? |
Powered by AkoComment 2.0! |
|
Ultimo aggiornamento ( Ven 23 Aprile 2010 )
|