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Governo di sinistra-centro e sicurezza di cittadinanza Stampa E-mail
Scritto da paolo ferrario
Mer 23 Gennaio 2008

Dopo l’assassinio di Giovanna Reggiani il governo si era deciso a varare un decreto orientato ad espellere cittadini europei pericolosi. La sinistra massimalista, alla quale non importa nulla della sicurezza di cittadinanza (sono orfani del proletariato ed hanno bisogno di minoranze violente da ingaggiare in colpi di stato) ha ottenuto due risultati : quello di rendere del tutto inefficaci le procedure di espulsione (al massimo si potranno arrestare i criminali DOPO che hanno commesso il loro bravo reato quotidiano) e quello di reintrodurre il REATO di opinione. Vediamo cosa c’è scritto nel decreto legislativo approvato (scripta manent): “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, anche ai fini dell’attuazione dell’articolo 4 della convenzione, è punito: a) con la reclusione fino a tre anni chiunque incita a commettere o commette atti di discriminazione di cui all’articolo 13, n. 1, del Trattato di Amsterdam; b) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, in qualsiasi modo, incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per i motivi di cui alla lettera a)“ Il suddetto Trattato dice: “Il Consiglio, deliberando all’unanimità su proposta della Commissione e previa consultazione del Parlamento europeo, può prendere i provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l’origine etnica, la religione o le convinzioni personali, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali” Prego notare la procedura del Trattato: 1. la Commissione consulta 2. la Commissione scrive una proposta 3. il Consiglio decide C’è qualche passaggio, vero? E’ piuttosto lunghetta la procedura, vero? Intervengono vari punti di vista prima di arrivare alla conclusione, vero? Il testo imposto da Rifondazione comunista (ed appena attenuato dal testo del governo che è passato) salta tutti questi passaggi. E così un qualunque giudice (come la Forleo che mandò in assoluzione alcuni terroristi islamici in quanto “guerriglieri” ) potrebbe attivare un procedimento penale che si concluderebbe anche con la reclusione fino a tre anni. Infatti il problema è : quale interpretazione darà della parola incitamento? E’ chiaro quello che è successo? Un testo europeo che svolge un ragionamento generale (e che condivido nelle sue intenzioni) viene fatto diventare meccanicamente una norma di carattere penale. Oriana Fallaci è passata spesso nei suoi ultimi mesi nelle forche di questi giudicanti (e delle minacce connesse). Lo scrittore francese Michel Houllebecq ha dovuto subire vari processi per delle frasi contenute nei suoi romanzi (e varie e pericolose minacce connesse). Hans Magnus Enzenberber, che chiama i terroristi islamici “perdenti radicali”, potrebbe essere incluso fra coloro che incitano alla discriminazione. Il professor Giovanni Sartori, che ha elaborato la sua solida teoria della impossibilità di integrare le persone di cultura musulmana, a causa della non-integrabilità dei loro modelli comportamentali, potrebbe comparire in giudizio. E Amalteo che rilancia le parole coraggiose di costoro potrebbe essere perseguito per gli stessi motivi. Dopo l’indulto questa è una ennesima prova che la sinistra-centro è inadatta a governare le società moderne. Mi auguro una bella, forte, insistente, inesorabile timonata verso il centro. Occorre rendere inoffensiva la sinistra massimalista. Renderla un 8-9% di persone, quindi una infima minoranza, che testimonia la sua ideologia sconfitta dalla storia e che però non governa. Gente che continui a far valere la sua soggettività "contro" (ideologia dell'amico/nemico), essendo del tutto incapace di var valere quella del "per".

 

Articolo scritto da Paolo Ferrario

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