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Scritto da Roberto Saia
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Mar 20 Aprile 2010 |
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Nonostante un numero sempre crescente di persone si prodighi per diffondere la cultura del rispetto per gli animali, in tanti continuano a reputare quest’ultima quasi un vezzo, un qualcosa da poter adottare o meno a propria discrezione, insistendo con ottuse manifestazioni di totale disprezzo per la vita altrui.
Tempo addietro ho personalmente denunciato la gratuita crudeltà che ha causato la morte di un animale (un episodio per il quale, peraltro, il presunto responsabile è rimasto tuttora impunito), ricevendo numerose testimonianze di solidale indignazione sia per quella sia per altre analoghe vicende, “in primis” quella riferitami da una anziana signora, sinceramente avvilita innanzi al riprovevole comportamento di alcuni operatori di un cimitero della mia città che, impedendogli di continuare a portare cibo a una piccola colonia di gatti che accudiva da tempo, procurano, di fatto, la morte di questi animali nel più totale disprezzo di ogni buon senso e delle leggi vigenti.
Ancora una ulteriore dimostrazione dell’assenza di coscienza per quel fondamentale e insindacabile diritto alla vita che dovrebbe essere riconosciuto a chiunque e tutelato con fattiva solerzia da ogni consorzio civile degno di questo aggettivo.
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Ultimo aggiornamento ( Ven 23 Aprile 2010 )
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