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Vino: gli italiani vogliono sapere cosa acquistano |
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Scritto da red
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Ven 16 Luglio 2010 |
Il Paese tira la cinghia perché si arriva con difficoltà a fine mese. Ma non si può certo rinunciare proprio a tutto. E una delle cose a cui gli italiani tengono particolarmente è un buon bicchiere di vino. Quindi, invece di eliminarlo dalla lista della spesa etichettandolo come un bene non necessario, preferiscono essere un po’ più parsimoniosi, stando comunque attenti alla qualità. Oltre la metà dei consumatori sceglie, infatti, di acquistare il vino imbottigliato a marchio di origine. L’indicazione della provenienza ha un valore non solo emotivo di identificazione con il territorio, ma è anche funzionale alla tracciabilità del prodotto. Di questo sono convinti soprattutto gli abitanti dei grandi centri urbani, i single e i consumatori con un profilo scolare alto. Ma c’è anche chi opta per altre soluzioni: il 18% acquista vino sfuso direttamente dal produttore, un po’ per comodità e un po’ per abitudine e lo fa spinto da una reale esigenza di risparmio. E a farlo sono soprattutto le persone più anziane, i residenti dei piccoli comuni e chi ha un elevato consumo di vino. C’è poi chi propende per una sorta di ‘via di mezzo’: da una parte il 14% che acquista il vino imbottigliato, ma senza prestare troppa attenzione all’etichetta; dall’altra il 4%, che preferisce rinunciare alla qualità ed essere molto attento al risparmio ritenendo più oppurtuno acquistare il vino nelle confezioni di tetrapak.

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Scritto da Visitatore Renzo Bacci il 2010-07-19 19:03:59 sull'etichetta della bottiglia o fiasco che sia ci deve essere anche il luogo di provenienza del vino |
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Ultimo aggiornamento ( Ven 16 Luglio 2010 )
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